
Ok ok, è da tanto che non mi faccio vivo, lo ammetto, ma non ho abbandonato questo blog. Anche se so che lo seguono in pochissimi, cercherò di non abbandonarlo, anche se dovesse passare molto tempo tra un aggiornamento e l'altro.
Purtroppo però ho tanti interessi, tante passioni, la collaborazione con Gamesblog, tante cose da fare (che spesso non faccio, ghgh)...dovrei portare avanti i miei progetti (tra cui c'è questo blog e quello sui videogiochi) ma non sempre ho tempo o voglia.
Bè, tutto questo solo per dire che ci sono, che continuo a postare e che non ho deciso di abbandonare nulla :)
Se poi qualcuno volesse darmi una mano col blog (ad esempio dovrei mettere su un bel banner), mi scriva volentieri.
Aggiungo un cambiamento: da questo momento le immagini dei post verranno inserite ad inizio post, invece che alla fine.
mercoledì 10 giugno 2009
Scusate l'assenza prolungata!
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Classificazioni: Il Blog
martedì 17 giugno 2008
Più tolleranza verso gli omosessuali. Ma loro ci tollerano?
Ho sempre provato simpatia e solidarietà verso gli omosessuali, da sempre bistrattati e maltrattati da questo mondo basato quasi totalmente su una moralità che si è costruito da solo.
Ho conosciuto diversi ragazzi gay e non posso dire di non averli indubbiamente trovati diversi da quelli etero. Per certi versi, direi la maggior parte, sono molto meglio. Senza tabù, senza pregiudizi, spesso disponibili ed amichevoli, comprensivi. Ma le lesbiche?
E qua va a parare il mio discorso. Ho conosciuto anche diverse ragazze omosessuali, ma queste ultime al contrario dei ragazzi gay, non le ho trovate affatto così disponibili e senza pregiudizi. Conosciamo tutti il parere che hanno le donne degli uomini, in gran parte giustificato direi, ma in pochi sanno che quello delle lesbiche è 10 volte peggio.
La maggior parte di loro (e badate bene, non ho detto tutte) disprezzano l'uomo, sia etero che gay. Ma SOPRATTUTTO l'uomo etero. Per loro l'uomo non dovrebbe neanche esistere (tanto cosa se ne fanno?), la fanno loro la parte degli uomini (le cosiddette Butch) e con gli uomini VERI non ci vogliono avere nemmeno a che fare.
Dove sta la tolleranza allora? Perchè gli etero, che sono in maggioranza, dovrebbero tollerare gli omosessuali, una minoranza, se loro stessi non tollerano gli etero? Non si può semplicemente essere tutti uguali e andare d'accordo?
E che dire dell'opinione che hanno delle persone bisessuali? Se molti etero ignoranti considerano l'omosessualità come una malattia o un modo per andare contro natura, molti omosessuali considerano la bisessualità la stessa medesima cosa. Per loro non esiste che ad una persona possano piacere individui di entrambi i sessi.
Di ragazze lesbiche ne conosco diverse e tutte loro si comportano allo stesso modo con me e gli altri ragazzi: ci "sopportano". Neanche ti conoscono e già ti etichettano come l'uomo maiale che ci vuole provare. Gli fai già schifo a prescindere. E' questo l'esempio che danno per riuscire a farsi accettare? Perchè io, uomo etero, non posso essere perlomeno AMICO di una ragazza lesbica?
Credo che per esigere tolleranza si debba anzitutto tollerare. La tolleranza dev'essere da parte di tutti, non a senso unico. Insomma: viva i gay, viva i bisessuali...e viva gli etero.
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Classificazioni: Libertà, Omosessualità, Società attuale
domenica 8 giugno 2008
Riepilogo del blog
Eccomi a distanza di mesi a tirare le somme sul blog. Bè, i visitatori non sono stati tantissimi, anche se era ampiamente previsto. In compenso ho ricevuto diversi complimenti e mi ha fatto piacere, ringrazio tutti quelli che hanno partecipato o hanno letto gli articoli.
So che questo blog tratta argomenti a volte un pò forti e molto spesso controcorrente, ma la possibilità di esprimere la propria opinione su tutto è una grande libertà che chiunque dovrebbe avere. Sono contento di poter sfruttare questo mio diritto, commentando tutto ciò che vedo o che succede.
Detto questo, mi spiace per il fatto che non riesco ad aggiornarlo di frequente: non è mancanza di argomenti, ma solo mancanza di tempo, gli argomenti da trattare sono tanti e sono tutti lì in bozza pronti per essere pubblicati :D
Bè, comunque a chi segue ancora questo blog LIBERO, propongo di farsi sentire, di lasciare qualche commento e di dire la sua opinione, anche se è contraria a quella del blogger. Come vedete, pubblico sempre tutti i commenti civili e la maggior parte sono proprio di dissenso (come immaginavo) :)
Ciauz
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mercoledì 4 giugno 2008
Ma le forze dell'ordine dove sono?
Quante volte avete telefonato a carabinieri, polizia e vigili? Quante volte vi hanno risposto? E meno male che le chiamano telefonate di emergenza...
Non so da voi, ma qui a Milano se si ha un problema, o lo si risolve per conto proprio o diventa difficile risolverlo.
Spessissimo ho dovuto telefonare per chiedere aiuto e praticamente mai mi è stato dato. Qualche esempio? Mi è capitato di chiamare i vigili urbani (anzi, "Polizia Locale", come si fanno chiamare ora...) per auto ferme sui passi carrabili che impedivano ad altre persone di entrare/uscire, oppure la Polizia per la solita famosa truffa dello specchietto rotto, ma anche i Carabinieri per una rissa in strada. E sono mai intervenuti? Figuriamoci, troppo faticoso.
Tanto per cominciare fanno sempre il terzo grado a chiunque telefoni: "mi dice come si chiama? Mi dà il numero di telefono da cui sta chiamando? Carta d'identità? Codice fiscale? Numero di scarpe? A che età ha fatto sesso la prima volta?"...si ma intanto qua c'è gente che si ammazza eh. E se io non voglio avere problemi? Se voglio stare nell'anonimato e denunciare un fatto? Non si può. O meglio, si può, ma loro così non escono, pensano sempre sia uno scherzo e chi è nei guai si arrangi. In parte questo lo capisco, dato che altrimenti chiamerebbero tutti i pirla del paese per fare scherzi stupidi...ma a tutto c'è un limite e bisognerebbe comprendere anche chi sta dall'altra parte della cornetta.
Altre volte addirittura ti prendono anche in giro: "mh...si...manderemo qualcuno, non si preoccupi, buon giorno" e puoi anche aspettare finché non muori di fame, ma non verrà nessuno.
Arriva la beffa quando al telegiornale senti una parlamentare, che ha denunciato una rom che chiedeva l'elemosina, invitare le persone a chiamare Polizia o Carabinieri per qualsiasi problema. COSA??! Ma che cavolo, io le forze dell'ordine le chiamo, peccato che anche se sono fortunato da ricevere risposta, non si smuovino ugualmente. E certo, lei è una parlamentare con un nome conosciuto, lei è famosa, se chiama lei vengono fuori anche solo per raccogliere la cacchetta del cane di un tizio che non ha fatto il suo dovere. Ma noi, povera plebaglia, possiamo anche schiattare che difficilmente verrà qualcuno.
E questo sempre se rispondono: personalmente mi è capitato anche di telefonare e trovare occupato, o peggio ancora che nessuno si degnasse di alzare la cornetta e rispondere. Fantastico, no? Siamo uno dei paesi al mondo con il maggior numero di forze dell'ordine (di solito ci sono solo i poliziotti, noi abbiamo Polizia, Polizia Locale, Carabinieri e ora perfino l'esercito per le strade) e si fa fatica a trovare qualcuno che risponda alle chiamate d'emergenza.
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Classificazioni: Codice della Strada, Popolo italiano
lunedì 19 maggio 2008
Abbiamo vinto lo scudetto? Allora facciamo casino e distruggiamo tutto!
L'Inter ha vinto lo scudetto, in uno strascico di polemiche dovute a presunti aiuti e favori ricevuti durante il campionato, ma questo non è bastato a placare i tifosi calciofili e come ogni anno, ad una vittoria di campionato corrisponde un bordello immenso per le strade.
Quest'anno, oltre al solito casino dovuto alla vittoria in campionato, sono stati segnalati anche due poliziotti feriti e addirittura una scuola materna devastata (e in effetti l'asilo deve essere l'ultima scuola di cui hanno memoria queste persone).
Simpatica poi la risposta del presidente dell'Inter, Massimo Moratti, che giustifica i vandali dichiarando che probabilmente sono stati così stupidi da scambiare l'asilo per una parte dello stadio (per la serie: lo stadio e l'asilo più o meno sono la stessa cosa).
Ma questo è solo l'ultimo di una serie di interminabili eventi simili. Da tempo immemore lo stadio italiano di calcio è sinonimo di delinquenza e inciviltà, ma nessuno sembra volerlo fermare. E' ovvio, questi criminali comunque pagano per "vedere" la partita, c'è un incasso e le squadre vogliono che continuino a venire.
Ricordo che ai tempi alcuni volontari del pronto intervento mi rivelarono addirittura che i poliziotti, che avevano l'ordine ufficiale di perquisire e disarmare eventuali tifosi violenti durante il loro ingresso allo stadio, restituivano in seguito le armi ai legittimi proprietari una volta che questi erano dentro. Per questo poi continuavano a verificarsi regolarmente fenomeni di vandalismo e inciviltà, con persone che finivano all'ospedale (se andava bene) e stadi semi-distrutti.
Personalmente ritengo che anche fare i caroselli per le strade solo perchè la propria squadra ha vinto, sia sbagliato. Certo non equivale a demolire le proprietà altrui o ad ammazzarsi con i tifosi avversari, ma fa parte comunque della parola "inciviltà", di cui l'Italia ne è fondatrice. Questo discorso è riferito all'Italia, ma vale a tutti i paesi in cui esiste lo stesso problema (in Sud America poi è un macello). Perchè io, che magari di calcio non me ne frega un cazzo, devo stare fermo qualche ora (dato che diventa impossibile anche guardare la tv) ad aspettare che si plachi il baccano che fai tu? Per cosa poi? Perchè una squadra ha vinto un trofeo? Posso capire i giocatori, ma tu, tifoso, cos'hai fatto affinché la squadra che tifi vincesse? Capisco l'essere felice per loro...capisco l'avere una grande passione, ma il rispetto per gli altri? Perchè bisogna fare tutto quel casino? Perchè i tifosi devono sempre farsi notare in negativo, come incivili delinquenti e criminali?
Non mi stupisce che le famiglie non vadano più allo stadio. Se dovessi scegliere tra lo stare allo stadio o in un carcere in mezzo ai detenuti più pericolosi, ci penserei su.
Tutto questo, solamente per ribadire il mio profondo dissenso verso quasi tutti i tifosi di calcio. Sia quelli violenti e pericolosi, sia quelli che credono quasi di far del bene andando in giro urlando e strombazzando per tutta la città, incuranti verso chi ha altri interessi e vuole continuare a fare ciò che sta facendo senza che terze persone gli smeriglino i maroni.
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Classificazioni: Libertà, Popolo italiano, Società attuale
martedì 15 aprile 2008
Punti di vista sulla pedofilia
Eccoci a parlare di quello che forse è l'argomento più scottante mai affrontato su questo blog. Una parola che per molti è un tabù: PEDOFILIA.
Sembra addirittura che si debba stare attenti anche solo a parlarne, quando sarebbe il caso che nella nostra epoca non ci fossero più simili problemi.
Personalmente, ho notato che molte persone esagerano pesantemente con questa definizione, probabilmente ignorandone il significato esatto, additando molto facilmente una persona come "pedofila". Ma partiamo dalla definizione del termine (tratta da Wikipedia):
«La pedofilia è l'attrazione sessuale verso bambini in età pubere o pre-pubere, cioè di età generalmente inferiore a 13 anni circa.»
Costituisce reato? No. E' illegale? No. Insomma, una persona si può definire pedofila solo nel momento in cui questa sia attratta da bambini di età inferiore ai 13 anni, ma essa non sta commettendo alcun reato, nessuna illegalità.
In Italia e in molti altri paesi sottosviluppati invece, per colpa della solita ignoranza popolare, viene additato come pedofilo qualsiasi essere umano che abbia avuto rapporti sessuali (o addirittura anche che sia solamente attratto) con un ragazzo o una ragazza minorenne. Ma questo E' SBAGLIATO.
Vi mostro adesso, un'utile mappa che riguarda l'età del consenso nei vari paesi europei:

Come potete vedere dall'immagine, l'Italia è uno dei paesi che ha saputo tenere l'età del consenso abbastanza bassa, a 14 anni. Solo la Spagna ha saputo fare di meglio, con i suoi 13 anni legalizzati. Questo significa, che in Italia anche un settantenne, è legalmente libero di fare sesso con una ragazza di 14 anni (purchè consenziente). Solo legalmente però, perchè a quanto sembra l'opinione pubblica è pronta a condannare simile persona andando al di là della legge, superandone quindi le regole. Per altro spesso favoreggiati dalle forze dell'ordine che evidentemente la pensano come loro. Ora, si può essere d'accordo o meno con questa legge (io sono d'accordissimo, sia chiaro), ma non capisco come ci si possa permettere di prendersela con persone che non stanno facendo nulla di male.
Gli psichiatri ritengono che la pedofilia sia un disturbo sessuale, catalogandola tra le "parafilie". A mio avviso invece, nè la pedofilia, nè quelle catalogate come parafilie (elenco visualizzabile nel link sopra), sono disturbi. Si tratta esclusivamente di gusti sessuali, quindi di natura umana, dato che è dimostrato come siano molte le persone ad averli. A dire il vero, direi che la maggioranza delle persone al mondo ha almeno uno di quei "disturbi", possibile che siamo tutti disturbati? Mi viene difficile da crederlo.
La pedofilia non dovrebbe essere un'eccezione. Se infatti può essere considerato corretto prendersela con chi usa la forza o abusa di un bambino di età inferiore ai 13 anni, ritengo non sia altrettanto corretto prendersela con chi semplicemente ha il desiderio di farlo. Anche perchè l'abuso sessuale va condannato per qualsiasi età, non solo per quanto riguarda i minorenni. Sei pedofilo? Ti piacciono i bambini? Affari tuoi, l'importante è che non commetti azioni illegali o fai del male a qualcuno, di certo non vengo ad obiettare i tuoi gusti sessuali. Purtroppo la maggioranza delle persone non la pensa così ed un uomo, o donna che sia, è costretto a tenere nascosti o reprimere i suoi gusti sessuali, per evitare insulti o peggio ancora, linciaggi.
D'altra parte, gli psichiatri non sono gli unici che per quanto mi riguarda sbagliano. Anche la legge italiana non è del tutto corretta, secondo la quale il solo possesso di materiale pedo-pornografico, costituisce reato. Perchè mai? Che male può fare una persona che sul suo computer o in casa ha foto e video pornografici raffiguranti bambini? Nessuno, dico io. Secondo loro invece, questo alimenterebbe il mercato pedo-pornografico, che quindi sfrutta i bambini per mettere in giro queste foto. Mercato che però ricordo, in questo modo nemmeno esiste. Spesso infatti, alcune persone si ritrovano sul proprio computer materiale pedo-pornografico senza saperlo, in quanto le vie d'accesso al pc sono diverse e non tutte visibili. Può capitare ad esempio di trovarsi simili foto o video scaricandosi un normalissimo film dalla rete, film che evidentemente non si rivela essere tale. In questo modo non viene alimentato alcun mercato, dato che non c'è nessun pagamento per simile materiale digitale.
E che dire degli artisti, che non sono liberi di poter dipingere o disegnare nulla che ritragga bambini in atti sessuali? Non si tratta più solo di libertà di opinione, ma anche di libertà di espressione: nemmeno i fascisti imponevano simili divieti sulla creatività.
Per colpa di questa legge, molte persone in Italia e probabilmente nel mondo, hanno avuto la propria vita rovinata per sempre, perchè il marchio di "pedofilo" è impossibile da rimuovere. La pena, è l'interdizione a vita dall'attività nelle scuole e negli uffici o servizi in istituzioni o strutture prevalentemente frequentate da minori. Ma la legge non dovrebbe tutelare le persone? Com'è possibile che agendo in buona fede ci si possa ritrovare la vita distrutta?
Personalmente ritengo che in futuro la situazione possa cambiare, o almeno lo spero. La storia ci insegna che le istituzioni hanno sempre torto e molti grandi uomini del passato hanno dovuto combattere e a volte morire per avere la libertà, ancora oggi non raggiunta. Ci sono stati grandi passi avanti nel corso degli ultimi milleni, dall'emancipazione femminile all'accettazione di "strampalate" teorie scientifiche. La gente non era mentalmente pronta ad accettare simili punti di vista, probabilmente troppo avanti per l'epoca in cui sono dovuti nascere. E anche adesso è così. L'importante è riuscire a fare sempre passi avanti, mai rimanere fermi e soprattutto mai fare passi indietro. Ricordandosi che la massa, rimarrà sempre ignorante.
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Classificazioni: Censura, Libertà, Politica, Popolo italiano, Società attuale
La libertà di opinione esiste?
Eccoci ad un argomento scottante. No, non quello che sto per affrontare, ma il prossimo, per il quale questo deve fare da spartiacque. Dato che nel prossimo articolo vorrei affrontare un tema che in genere è considerato tabù (e già qua è assurdo che ci siano dei tabù nel 21° secolo...), ci terrei a ricordare a tutti l'importanza della libertà di pensiero e di opinione.
Qualsiasi commento una persona possa dire riguardo ad una vicenda o ad un argomento, è chiaramente solo la sua opinione e nessuno si dovrebbe permettere di condannarlo solo per ciò che pensa. Ve la prendereste con una persona solo perchè ha dei pensieri differenti dai vostri? Se ad esempio ad una persona piacessero le cose macabre (ma non facesse nulla di male), la condannereste? Chi siete per dire magari che questa persona non è sana di mente se ha questi pensieri?
Regola numero 28 del mio codice di vita: "Disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo." (Voltaire). Com'è che spesso uomini del passato (Voltaire è uno scrittore del 1700) erano già mentalmente molto più avanti della media di persone di quest'epoca?
Nel mio prossimo articolo, ho intenzione di difendere, seppur in parte, una categoria di persone che in genere viene pesantemente assalita dall'opinione pubblica (e non solo dall'opinione...). Siamo davvero liberi di pensare e di avere una nostra idea su ciò che ci circonda?
I commenti riguardanti il prossimo articolo, come al solito, saranno consentiti esclusivamente se non conterranno solamente offese ed insulti, e quindi a norma della netiquette. Anche se il mio timore non è affatto per i commenti, quanto per la censura che potrebbe arrivare da lassù, nel caso si affrontino simili argomenti. Staremo a vedere. Nel caso ci fosse qualche grosso cambiamento saprete il motivo...
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Classificazioni: Censura, Il Blog, Libertà, Società attuale
domenica 13 aprile 2008
Facciamo beneficenza! Ce lo dicono i VIP!
Mi sembra una vera presa per il culo. Perchè si vedono tanti VIP in televisione o per le strade che mettono volentieri il loro bel visino per chiedere alle altre persone comuni di aiutare i bisognosi? Perchè cavolo non li aiutano loro che hanno le tasche colme di denaro, molto spesso accumulato impropriamente?
La risposta è ovvia:
1) fanno bella figura
2) guadagnano in popolarità
3) spesso vengono pure pagati per farlo (e questo è davvero assurdo)
Con la recente crisi in Italia, molte famiglie non riescono nemmeno ad arrivare alla fine del mese e come delle sanguisughe arrivano i personaggi famosi a farle sentire delle merde: "si ok, forse di sto passo morirai di fame...ma pensa a chi già sta morendo, a quei poveri bambini dell'Africa, del sud est asiatico e della Jacuzia orientale! Si, io sono ricco sfondato, ma sto dicendo a TE di dare quel che ti rimane per salvare questi poveri bambini. Coraggio, quando tornerai dalle tue 8 ore quotidiane di lavoro, dona qualcosa! Ora scusami, ma ho una festa in discoteca dove mi pagano benissimo e mi trombo 3 modelle contemporaneamente".
La beneficenza è una cosa giustissima e so bene che molti personaggi famosi comunque ci mettono del proprio, ma sono dell'idea che se tutti i ricconi facessero la loro parte con la grande quantità di liquidi di cui dispongono, noi persone medie potremmo pensare esclusivamente alla nostra situazione finanziaria, che non è delle migliori. Poi è chiaro, nessuno ci obbliga a dare soldi (più o meno...) e infatti io non ho mai dato niente, sia perchè il 70% delle volte sono delle truffe e i soldi finiscono in tasca a chi li ha già, invece che alle persone bisognose, sia per il discorso di cui sopra, ovvero non vedo perchè io che non navigo nell'oro devo dare qualcosa di mio quando c'è chi se la spassa con i nostri soldi (politici in primis) senza dare un centesimo.
La morale? Non c'è. La beneficenza è importante se fatta nel modo giusto e questo secondo me non è il modo giusto. Niente più multimiliardari che ci consigliano di donare quel poco che ci rimane per vivere e più controllo per le offerte effettuate.
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Classificazioni: Politica, Televisione
martedì 1 aprile 2008
Pesce d'Aprile!
E' il primo di Aprile! Quindi state pure a casa a fare nulla perchè tanto questo è un giorno completamente inutile: l'80% delle notizie di oggi sono false e molte persone penseranno bene di farvi qualche stupido scherzo ritenendolo simpatico. E il bello è che questo giorno, completamente sprecato, non avverrà una sola volta nella vostra vita, ma ALMENO una volta all'anno di tutta la vostra esistenza. Pensate quanti giorni buttati nel cesso: a 30 anni avete già eliminato via un mese solo a sentire novità che magari vi illudono e che si rivelano delle cavolate. A 60 anni i mesi diventano 2 e per chi riesce a raggiungere i 90 (eh purtroppo non è che sia semplicissimo) può tranquillamente dimenticarsi di un quarto d'anno (anche se probabilmente a quest'età si tenderà a dimenticare anche tutto il resto).
Ma è proprio necessario il pesce d'Aprile? Quanti di voi si sono divertiti seriamente facendo questi scherzi? Quanti invece ci sono rimasti male quando hanno appreso una notizia che aspettavano da tanto tempo e hanno capito che invece era falsa? Perfino i telegiornali ora fanno i pesci d'Aprile: "diminuiscono le tasse e aumentano gli stipendi...no, ahah, pesce d'Aprile! In realtà siete nello stesso schifo di prima". Ma vaffanculo!
Dite che se eliminassimo il fastidioso pesciolino si starebbe poi tanto male? E' davvero così importante? Non si può riavere un normalissimo primo aprile? Mah, probabilmente no...non è tanto facile sradicare certe simili tradizioni, molti continuerebbero a fare scherzi. Bè, allora spero proprio che arrivati a 90 anni si sia abbastanza rimbambiti da non pensare a quel famoso quarto di anno...
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Classificazioni: Società attuale
domenica 30 marzo 2008
La multa è una cosa cattiva!
Già! Che stronzo il vigile che ci multa SOLO perchè siamo parcheggiati in curva in doppia fila! Deve morire! Eh già. E sono in molti a pensarla così...
Non so se qualcuno ha visto la bellissima pubblicità per il nuovo arrivo dell'attesissimo (da chi?) programma televisivo Stranamore. Nel caso vi siate persi questa chicca, ve la racconto io: si vede un vigile svolgere la sua mansione, mentre scrive una bella multa da appioppare su un'auto PARCHEGGIATA NEL BEL MEZZO DI UN INCROCIO. Ad un certo punto si vede arrivare una donna, proprietaria del veicolo (e figurati se non doveva essere una donna ad aver parcheggiato così) che incredibilmente se la prende con il vigile per non si sa quale motivo (stava sbagliando a multare un'auto piazzata in mezzo ai coglioni?). Per fortuna della donna però, passa di lì il mitico camper di Stranamore (contromano) con la classica musichetta e il vigile ormai preso da un attacco di schizofrenia acuta (presumo per aver visto l'odioso veicolo insieme ad un'altra dozzina di infrazioni stradali) decide di strappare la multa e abbracciare la cornac...ehm, la donna proprietaria dell'auto. Tutto questo mentre il camper assassino continua la sua corsa probabilmente uccidendo dei bambini che uscivano da scuola sulle strisce pedonali (ce lo vedrei bene come veicolo giocabile in Carmageddon).
Insomma, questa assurda pubblicità fa passare il vigile per l'uomo cattivo e la donna per la povera vittima che grazie a Stranamore ha saputo far valere le sue ragioni.
Per carità, è solo una pubblicità (per quanto idiota) ma credo sinceramente che rispecchi la mentalità italiana riguardo a questo genere di situazioni. Mi sono documentato su questa cosa e ho scoperto che all'estero non hanno lo stesso pensiero. In Francia addirittura sembra quasi che la multa sia sacra, nel senso che chi la prende sa di aver sbagliato e accetta di buon grado una punizione per ciò che ha fatto, con profondo rispetto verso il vigile.
Non come in Italia dove si accendono ampie discussioni su chi ha ragione e chi ha torto. Certo una multa non è divertente da ricevere, ma ciò che è giusto è giusto, hai sbagliato...paghi. Poi non v'è dubbio che i vigili italiani non siano come quelli francesi e sicuramente sbaglieranno più di loro, ma a vedere certi litigi sembrerebbe che fanno cazzate il 100% delle volte, mi sembra un pò eccessivo.
Il traffico italiano già è quello che è, non credo vi sia bisogno di aggiungerci queste stupidaggini.
Anche perchè litigare con il vigile è come litigare con un arbitro in una partita di calcio mentre sta estraendo un cartellino: non è che se lo mandi a fanculo strapperà la multa o ritirerà il cartellino...a meno che non passi il mitico camper di Stranamore e in quel caso ci pensa il Mago Forest (nella foto).
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Classificazioni: Codice della Strada, Popolo italiano, Televisione