martedì 15 aprile 2008

La libertà di opinione esiste?

Eccoci ad un argomento scottante. No, non quello che sto per affrontare, ma il prossimo, per il quale questo deve fare da spartiacque. Dato che nel prossimo articolo vorrei affrontare un tema che in genere è considerato tabù (e già qua è assurdo che ci siano dei tabù nel 21° secolo...), ci terrei a ricordare a tutti l'importanza della libertà di pensiero e di opinione.

Qualsiasi commento una persona possa dire riguardo ad una vicenda o ad un argomento, è chiaramente solo la sua opinione e nessuno si dovrebbe permettere di condannarlo solo per ciò che pensa. Ve la prendereste con una persona solo perchè ha dei pensieri differenti dai vostri? Se ad esempio ad una persona piacessero le cose macabre (ma non facesse nulla di male), la condannereste? Chi siete per dire magari che questa persona non è sana di mente se ha questi pensieri?

Regola numero 28 del mio codice di vita: "Disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo." (Voltaire). Com'è che spesso uomini del passato (Voltaire è uno scrittore del 1700) erano già mentalmente molto più avanti della media di persone di quest'epoca?

Nel mio prossimo articolo, ho intenzione di difendere, seppur in parte, una categoria di persone che in genere viene pesantemente assalita dall'opinione pubblica (e non solo dall'opinione...). Siamo davvero liberi di pensare e di avere una nostra idea su ciò che ci circonda?

I commenti riguardanti il prossimo articolo, come al solito, saranno consentiti esclusivamente se non conterranno solamente offese ed insulti, e quindi a norma della netiquette. Anche se il mio timore non è affatto per i commenti, quanto per la censura che potrebbe arrivare da lassù, nel caso si affrontino simili argomenti. Staremo a vedere. Nel caso ci fosse qualche grosso cambiamento saprete il motivo...

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