martedì 15 aprile 2008

Punti di vista sulla pedofilia

Eccoci a parlare di quello che forse è l'argomento più scottante mai affrontato su questo blog. Una parola che per molti è un tabù: PEDOFILIA.
Sembra addirittura che si debba stare attenti anche solo a parlarne, quando sarebbe il caso che nella nostra epoca non ci fossero più simili problemi.

Personalmente, ho notato che molte persone esagerano pesantemente con questa definizione, probabilmente ignorandone il significato esatto, additando molto facilmente una persona come "pedofila". Ma partiamo dalla definizione del termine (tratta da Wikipedia):

«La pedofilia è l'attrazione sessuale verso bambini in età pubere o pre-pubere, cioè di età generalmente inferiore a 13 anni circa.»

Costituisce reato? No. E' illegale? No. Insomma, una persona si può definire pedofila solo nel momento in cui questa sia attratta da bambini di età inferiore ai 13 anni, ma essa non sta commettendo alcun reato, nessuna illegalità.

In Italia e in molti altri paesi sottosviluppati invece, per colpa della solita ignoranza popolare, viene additato come pedofilo qualsiasi essere umano che abbia avuto rapporti sessuali (o addirittura anche che sia solamente attratto) con un ragazzo o una ragazza minorenne. Ma questo E' SBAGLIATO.

Vi mostro adesso, un'utile mappa che riguarda l'età del consenso nei vari paesi europei:



Come potete vedere dall'immagine, l'Italia è uno dei paesi che ha saputo tenere l'età del consenso abbastanza bassa, a 14 anni. Solo la Spagna ha saputo fare di meglio, con i suoi 13 anni legalizzati. Questo significa, che in Italia anche un settantenne, è legalmente libero di fare sesso con una ragazza di 14 anni (purchè consenziente). Solo legalmente però, perchè a quanto sembra l'opinione pubblica è pronta a condannare simile persona andando al di là della legge, superandone quindi le regole. Per altro spesso favoreggiati dalle forze dell'ordine che evidentemente la pensano come loro. Ora, si può essere d'accordo o meno con questa legge (io sono d'accordissimo, sia chiaro), ma non capisco come ci si possa permettere di prendersela con persone che non stanno facendo nulla di male.

Gli psichiatri ritengono che la pedofilia sia un disturbo sessuale, catalogandola tra le "parafilie". A mio avviso invece, nè la pedofilia, nè quelle catalogate come parafilie (elenco visualizzabile nel link sopra), sono disturbi. Si tratta esclusivamente di gusti sessuali, quindi di natura umana, dato che è dimostrato come siano molte le persone ad averli. A dire il vero, direi che la maggioranza delle persone al mondo ha almeno uno di quei "disturbi", possibile che siamo tutti disturbati? Mi viene difficile da crederlo.

La pedofilia non dovrebbe essere un'eccezione. Se infatti può essere considerato corretto prendersela con chi usa la forza o abusa di un bambino di età inferiore ai 13 anni, ritengo non sia altrettanto corretto prendersela con chi semplicemente ha il desiderio di farlo. Anche perchè l'abuso sessuale va condannato per qualsiasi età, non solo per quanto riguarda i minorenni. Sei pedofilo? Ti piacciono i bambini? Affari tuoi, l'importante è che non commetti azioni illegali o fai del male a qualcuno, di certo non vengo ad obiettare i tuoi gusti sessuali. Purtroppo la maggioranza delle persone non la pensa così ed un uomo, o donna che sia, è costretto a tenere nascosti o reprimere i suoi gusti sessuali, per evitare insulti o peggio ancora, linciaggi.

D'altra parte, gli psichiatri non sono gli unici che per quanto mi riguarda sbagliano. Anche la legge italiana non è del tutto corretta, secondo la quale il solo possesso di materiale pedo-pornografico, costituisce reato. Perchè mai? Che male può fare una persona che sul suo computer o in casa ha foto e video pornografici raffiguranti bambini? Nessuno, dico io. Secondo loro invece, questo alimenterebbe il mercato pedo-pornografico, che quindi sfrutta i bambini per mettere in giro queste foto. Mercato che però ricordo, in questo modo nemmeno esiste. Spesso infatti, alcune persone si ritrovano sul proprio computer materiale pedo-pornografico senza saperlo, in quanto le vie d'accesso al pc sono diverse e non tutte visibili. Può capitare ad esempio di trovarsi simili foto o video scaricandosi un normalissimo film dalla rete, film che evidentemente non si rivela essere tale. In questo modo non viene alimentato alcun mercato, dato che non c'è nessun pagamento per simile materiale digitale.
E che dire degli artisti, che non sono liberi di poter dipingere o disegnare nulla che ritragga bambini in atti sessuali? Non si tratta più solo di libertà di opinione, ma anche di libertà di espressione: nemmeno i fascisti imponevano simili divieti sulla creatività.

Per colpa di questa legge, molte persone in Italia e probabilmente nel mondo, hanno avuto la propria vita rovinata per sempre, perchè il marchio di "pedofilo" è impossibile da rimuovere. La pena, è l'interdizione a vita dall'attività nelle scuole e negli uffici o servizi in istituzioni o strutture prevalentemente frequentate da minori. Ma la legge non dovrebbe tutelare le persone? Com'è possibile che agendo in buona fede ci si possa ritrovare la vita distrutta?

Personalmente ritengo che in futuro la situazione possa cambiare, o almeno lo spero. La storia ci insegna che le istituzioni hanno sempre torto e molti grandi uomini del passato hanno dovuto combattere e a volte morire per avere la libertà, ancora oggi non raggiunta. Ci sono stati grandi passi avanti nel corso degli ultimi milleni, dall'emancipazione femminile all'accettazione di "strampalate" teorie scientifiche. La gente non era mentalmente pronta ad accettare simili punti di vista, probabilmente troppo avanti per l'epoca in cui sono dovuti nascere. E anche adesso è così. L'importante è riuscire a fare sempre passi avanti, mai rimanere fermi e soprattutto mai fare passi indietro. Ricordandosi che la massa, rimarrà sempre ignorante.

La libertà di opinione esiste?

Eccoci ad un argomento scottante. No, non quello che sto per affrontare, ma il prossimo, per il quale questo deve fare da spartiacque. Dato che nel prossimo articolo vorrei affrontare un tema che in genere è considerato tabù (e già qua è assurdo che ci siano dei tabù nel 21° secolo...), ci terrei a ricordare a tutti l'importanza della libertà di pensiero e di opinione.

Qualsiasi commento una persona possa dire riguardo ad una vicenda o ad un argomento, è chiaramente solo la sua opinione e nessuno si dovrebbe permettere di condannarlo solo per ciò che pensa. Ve la prendereste con una persona solo perchè ha dei pensieri differenti dai vostri? Se ad esempio ad una persona piacessero le cose macabre (ma non facesse nulla di male), la condannereste? Chi siete per dire magari che questa persona non è sana di mente se ha questi pensieri?

Regola numero 28 del mio codice di vita: "Disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo." (Voltaire). Com'è che spesso uomini del passato (Voltaire è uno scrittore del 1700) erano già mentalmente molto più avanti della media di persone di quest'epoca?

Nel mio prossimo articolo, ho intenzione di difendere, seppur in parte, una categoria di persone che in genere viene pesantemente assalita dall'opinione pubblica (e non solo dall'opinione...). Siamo davvero liberi di pensare e di avere una nostra idea su ciò che ci circonda?

I commenti riguardanti il prossimo articolo, come al solito, saranno consentiti esclusivamente se non conterranno solamente offese ed insulti, e quindi a norma della netiquette. Anche se il mio timore non è affatto per i commenti, quanto per la censura che potrebbe arrivare da lassù, nel caso si affrontino simili argomenti. Staremo a vedere. Nel caso ci fosse qualche grosso cambiamento saprete il motivo...

domenica 13 aprile 2008

Facciamo beneficenza! Ce lo dicono i VIP!

Mi sembra una vera presa per il culo. Perchè si vedono tanti VIP in televisione o per le strade che mettono volentieri il loro bel visino per chiedere alle altre persone comuni di aiutare i bisognosi? Perchè cavolo non li aiutano loro che hanno le tasche colme di denaro, molto spesso accumulato impropriamente?

La risposta è ovvia:

1) fanno bella figura
2) guadagnano in popolarità
3) spesso vengono pure pagati per farlo (e questo è davvero assurdo)


Con la recente crisi in Italia, molte famiglie non riescono nemmeno ad arrivare alla fine del mese e come delle sanguisughe arrivano i personaggi famosi a farle sentire delle merde: "si ok, forse di sto passo morirai di fame...ma pensa a chi già sta morendo, a quei poveri bambini dell'Africa, del sud est asiatico e della Jacuzia orientale! Si, io sono ricco sfondato, ma sto dicendo a TE di dare quel che ti rimane per salvare questi poveri bambini. Coraggio, quando tornerai dalle tue 8 ore quotidiane di lavoro, dona qualcosa! Ora scusami, ma ho una festa in discoteca dove mi pagano benissimo e mi trombo 3 modelle contemporaneamente".

La beneficenza è una cosa giustissima e so bene che molti personaggi famosi comunque ci mettono del proprio, ma sono dell'idea che se tutti i ricconi facessero la loro parte con la grande quantità di liquidi di cui dispongono, noi persone medie potremmo pensare esclusivamente alla nostra situazione finanziaria, che non è delle migliori. Poi è chiaro, nessuno ci obbliga a dare soldi (più o meno...) e infatti io non ho mai dato niente, sia perchè il 70% delle volte sono delle truffe e i soldi finiscono in tasca a chi li ha già, invece che alle persone bisognose, sia per il discorso di cui sopra, ovvero non vedo perchè io che non navigo nell'oro devo dare qualcosa di mio quando c'è chi se la spassa con i nostri soldi (politici in primis) senza dare un centesimo.

La morale? Non c'è. La beneficenza è importante se fatta nel modo giusto e questo secondo me non è il modo giusto. Niente più multimiliardari che ci consigliano di donare quel poco che ci rimane per vivere e più controllo per le offerte effettuate.

martedì 1 aprile 2008

Pesce d'Aprile!

E' il primo di Aprile! Quindi state pure a casa a fare nulla perchè tanto questo è un giorno completamente inutile: l'80% delle notizie di oggi sono false e molte persone penseranno bene di farvi qualche stupido scherzo ritenendolo simpatico. E il bello è che questo giorno, completamente sprecato, non avverrà una sola volta nella vostra vita, ma ALMENO una volta all'anno di tutta la vostra esistenza. Pensate quanti giorni buttati nel cesso: a 30 anni avete già eliminato via un mese solo a sentire novità che magari vi illudono e che si rivelano delle cavolate. A 60 anni i mesi diventano 2 e per chi riesce a raggiungere i 90 (eh purtroppo non è che sia semplicissimo) può tranquillamente dimenticarsi di un quarto d'anno (anche se probabilmente a quest'età si tenderà a dimenticare anche tutto il resto).

Ma è proprio necessario il pesce d'Aprile? Quanti di voi si sono divertiti seriamente facendo questi scherzi? Quanti invece ci sono rimasti male quando hanno appreso una notizia che aspettavano da tanto tempo e hanno capito che invece era falsa? Perfino i telegiornali ora fanno i pesci d'Aprile: "diminuiscono le tasse e aumentano gli stipendi...no, ahah, pesce d'Aprile! In realtà siete nello stesso schifo di prima". Ma vaffanculo!

Dite che se eliminassimo il fastidioso pesciolino si starebbe poi tanto male? E' davvero così importante? Non si può riavere un normalissimo primo aprile? Mah, probabilmente no...non è tanto facile sradicare certe simili tradizioni, molti continuerebbero a fare scherzi. Bè, allora spero proprio che arrivati a 90 anni si sia abbastanza rimbambiti da non pensare a quel famoso quarto di anno...